Il Programma di siAMO il Golfo dei Poeti Roberto Vara Sindaco

Crediamo che in questa fase storica e politica così strana e particolare siano emerse con evidenza le criticità ed i bisogni prioritari della nostra comunità, per cui il programma su cui chiederemo il voto ai cittadini sarà principalmente incentrato sui seguenti punti:

Ambiente
Salute e servizi Sociali
Servizi educativi
Territorio
Rete Fognaria
Igiene Urbana
Opere Pubbliche e Piano Urbanistico Comunale
SMART CITY
Partecipazione
Associazionismo
Pubblica Assistenza
Evergreen
Politiche Sociali
Sistema Socio Educativo
Nuovi Cittadini
Turismo
Servizi e Commercio
Viabilità e Servizi
Il Ruolo del Comune

Ambiente:

Ripenseremo il Piano Urbanistico Comunale per evitare il consumo del territorio e per dare il massimo incentivo a ristrutturazioni tese al risparmio energetico e con uso di materiali e tecniche biocompatibili.

Concerteremo con gli Enti preposti e le aziende un trasporto pubblico innovativo ed ecologico.

Salute e servizi sociali:

saremo in prima linea nel pretendere il rilancio della Sanità pubblica, della rifondazione del ruolo dei medici di base e nel potenziamento del Distretto Sanitario, attualmente evanescente.

Occorrerà ricostruire un Servizio Sociale attualmente demandato al privato, allo scopo di creare una rete stabile e ben inserita nel corpo sociale che sia consapevole delle fragilità e delle solitudini, al fine di intervenire con progetti mirati.

Servizi educativi:

occorre invertire la tendenza all’accorpamento che si è attuata negli ultimi anni, restituendo e valorizzando i plessi scolastici al fine di ridare all’attività scolastica gli spazi, interni ed esterni, di cui ha bisogno. Il tutto deve avvenire lavorando di concerto con l’Istituto Comprensivo e non in contrapposizione.

Non di meno i servizi educativi prima infanzia (asilo nido e scuola infanzia comunale) devono essere inseriti in un nuovo progetto di gestione diretta dell’Ente capace di riqualificare gli spazi che erano dedicati all’infanzia (e oggi in abbandono) e di favorire un dialogo costruttivo, capace di ascolto e di confronto, con le famiglie.

I servizi educativi estivi ed integrativi (centri) dovranno essere complementari ed innovativi, avendo come scopo la crescita sociale ed umana dei cittadini di domani, dovranno essere calibrati per offrire luoghi sicuri e stimolanti al servizio di tutte le famiglie e delle loro esigenze lavorative, dovranno tenere in grande considerazione i bisogni dei minori, a partire dalle disabilità.

Il Comune di Lerici è un luogo meraviglioso.

Lo è grazie allo scenario naturale e climatico ed alla sapienza di coloro che hanno edificato borghi bellissimi e fortemente caratterizzati.

Governare un territorio come questo vuol dire in primo luogo tenere a mente questa premessa e mettere la manutenzione e la valorizzazione al primo posto: non abbiamo bisogno di essere qualcosa d’altro ma di far emergere quello che già siamo. Lo dobbiamo ai nostri cittadini ed ai viaggiatori che arriveranno.

Ma un territorio non è fatto solo di cose ma anche e soprattutto di persone e chi amministra deve occuparsi di fornire servizi di qualità ed una visione tesa a migliorare la qualità della vita: una scuola d’eccellenza, una socialità sostenuta e vitale, una cittadinanza attiva e protagonista, una attenzione alla popolazione anziana non solo riferita a questioni mediche ed assistenziali ma mirata a non lasciare solo nessuno, un nuovo protagonismo dei giovani che li leghi più profondamente al territorio sostenendo fortemente l’associazionismo culturale e sportivo senza mai strumentalizzarlo.

Saremo attraenti verso nuovi cittadini se in primo luogo sapremo tenerci i nostri, la prima cosa per incentivare i residenti è fornire un’alta qualità di vita e di servizi: mare pulito e fruibile, tranquillità, coesione sociale, servizi accessibili, pulizia e cura dell’ambiente, partecipazione.

Saremo una comunità se ci pensiamo come un unico territorio, con peculiarità che si valorizzano a vicenda: i paesi costieri sono splendidi perchè hanno i borghi collinari che li sovrastano e viceversa, nessuno deve essere lasciato indietro o considerato di meno.

La nostra azione amministrativa avrà come asse portante i valori della coesione, della condivisione, della solidarietà e sussidiarietà, quei valori riportati nella nostra Costituzione, nata dall’antifascismo.

Territorio:

Il mare è la risorsa principale del territorio e, come tale, va adeguatamente protetto e monitorato, non solo per poter offrire qualità di eccellenza ai visitatori ma anche e soprattutto per la tutela della salute e della qualità di vita dei cittadini.

L’efficienza della rete fognaria e del depuratore di Camisano sono elementi imprescindibili per migliorare la qualità delle acque. Tale qualità dipende anche dall’efficienza in depurazione e discarica dei territori limitrofi al nostro. Per questo l’Amministrazione dovrà organizzarsi per collaborare attivamente con Enti, Istituzioni, associazioni ed autorità al di fuori del Comune e che abbiano lo scopo di proteggere e migliorare l’ambiente nelle loro aree di competenza.

Verrà istituito da parte del Comune un Ufficio di controllo della qualità delle acque, che si occupi di campionare ed analizzare acque del mare (e del fiume Magra nel tratto di competenza) per verificarne periodicamente lo stato, soprattutto nei mesi estivi.

Questo per avere un organismo indipendente da ARPAL o da associazioni come Legambiente (Goletta Verde) – ma in stretta collaborazione con le stesse – per poter così incrementare e razionalizzare i controlli in maniera autonoma, anche in zone e periodi diversi da quelli che vengono effettuati attualmente.

Inoltre, lo stesso si occuperà di controllare sul territorio la presenza di eventuali pericoli od abusi ecologici, quali discariche fuori norma o comportamenti tesi a degradare o a minacciare l’integrità dell’ambiente.

In pratica il Comune si doterà di un vero e proprio “Osservatorio Ecologico” che coopererà e collaborerà strettamente con ARPAL, ENEA, CNR e Legambiente nel monitorare il territorio tramite protocolli di intesa con gli Enti e le associazioni stesse.

Questa collaborazione sarà estesa anche a gruppi di cittadini interessati ed implicati nella protezione dell’ambiente, come associazioni di pescatori professionisti o dilettanti, centri subacquei, circoli velici e sportivi, gruppi di alunni delle scuole e, insomma, tutti i gruppi che fossero interessati ad essere coinvolti per motivi professionali, di svago o didattici, ad un ruolo nella verifica sullo stato del mare attraverso attività diverse.

Verranno quindi stimolate, organizzate e potenziate attività nell’ambito del volontariato come “Mare pulito” e “Fondali Puliti”.

La pulizia, il decoro, la qualità e la sicurezza delle nostre spiagge in tutto l’arco dell’anno sarà un obiettivo di primaria importanza.

Sarà prioritaria l’azione di recupero ad uso pubblico delle spiaggette di San Giorgio (con la partecipazione dei privati) e della spiaggia della Vittoria a Tellaro, da restituire ai cittadini.

Sarà rigorosamente garantito lo spazio libero negli arenili e l’accesso alla battigia, così come ci si impegnerà per il recupero della batteria di Maralunga dove, pur mantenendo la gestione all’ amministrazione militare, si possa avere accesso come semplici cittadini. Stesso impegno per il recupero ad uso pubblico della porzione demaniale del promontorio di Maramozza e per i sentieri ad uso pubblico.

Sarà studiato un sistema per evitare il “parcheggio” delle imbarcazioni davanti ai luoghi della balneazione , predisponendo meccanismi che impediscano l’avvicinamento alla costa e, nel contempo, consentano l’ormeggio e la fruizione di servizi ( acqua ecc. ) a pagamento.

Per quanto riguarda la Rada di Lerici riteniamo sia imprescindibile una graduale diminuzione degli attuali posti barca con un rigido controllo sul reale utilizzo, seguendo le direttive e i regolamenti esistenti (Codice della Navigazione), ed una razionalizzazione degli spazi che restituisca aree alla libera fruizione dei cittadini. Particolare riguardo alla “Nautica Sociale”, mantenendo, migliorando se possibile, l’attuale gestione associazionistica, che ha dato ordine alla baia, con specifica valorizzazione della componente sociale. Eventuali ipotesi e soluzioni saranno formulate con il coinvolgimento delle Associazioni e tramite il confronto con la cittadinanza.

Visto il grave insabbiamento della costa sarà indispensabile predisporre, nel breve periodo, il dragaggio della rada di Lerici e, se necessario, di San Terenzo. Nel medio periodo occorrono studi su un eventuale riposizionamento dell’ultimo tratto, che riprenda la direzione originale della scogliera del molo di Lerici con un eventuale rifacimento che limiti il fenomeno dell’insabbiamento, protegga dalle mareggiate e favorisca il riciclo delle acque interne. Per San Terenzo, occorrono studi per il riposizionamento della scogliera atto ad un migliore ricircolo delle acque, con verifica, di concerto con i cittadini e tenendo conto del limite dato dalle attuali concessioni ai privati, delle possibilità di diminuzione di parte delle spiagge.

Riteniamo che andrà valutata l’ipotesi della collocazione di un pontile attrezzato durante la stagione estiva per la Zona di Transito, allo scopo di liberare la banchina e mettere definitivamente in sicurezza la balneazione in quel luogo.

Il nostro mare è un patrimonio ma anche una risorsa economica, di seguito si evidenziano alcune tra le azioni possibili:

Transito imbarcazioni: promozione dei noleggi degli ormeggi di gommoni, imbarcazioni, pesca-turismo, escursioni via mare nel Golfo, affitto canoe, proposta di esperienze legate alla tradizione del mare quali uscite in barche d’epoca, vela latina, pesca tradizionale

Charter: verranno facilitate le procedure e gli ormeggi per stimolare questa attività di servizio al turismo

Refitting, alaggio e varo delle imbarcazioni: ripristino dei piccoli lavori di manutenzione in sicurezza o in luogo preposto quale Pertusola

Servizi vari: catering, servizi di lavanderia, e altri servizi legati alle imbarcazioni

Diving: valorizzazione delle attività di diving legate all’escursionismo e alla scoperta naturalistica dell’ecosistema marino. Noleggio attrezzature, organizzazione corsi di formazione per rilascio brevetti riconosciuti

Presenza di punti informativi specifici legati alla promozione e alla partecipazione alle attività rivolte ai turisti e agli utenti locali con proposte sia legate al periodo estivo che alla destagionalizzazione dell’offerta.

Rete Fognaria

La rete fognaria del Comune di Lerici è composta da 41 km di nera, 16 Km di bianca e 2 km di mista.

Un risultato considerevole, che ha consentito il collegamento di vaste aree del territorio comunale grazie ad una politica di investimento che, a causa anche delle note difficoltà in cui versava da anni ACAM S.p.a., è stata abbandonata nel corso degli anni.

Dobbiamo porci l’ obiettivo che in mare non si sversi neppure più una goccia di liquame, per cui sarà prioritario terminare i lavori per l’allaccio al depuratore di Tellaro e la progettazione su Muggiano.

Altri interventi riguarderanno prima di tutto un’indagine a tappeto dello stato della rete fognaria a cui dovranno fare seguito i relativi interventi.

Il tutto va accompagnato da un efficace protocollo manutentivo poiché è di tutta evidenza come, senza una costante manutenzione ordinaria, i problemi diventino di straordinaria manutenzione e come tali più complessi e costosi da affrontare.

Resta fondamentale verificare la possibilità di deviare il corso del canale Portiolo verso il Lizzarella, facendo si che i due canali sfocino oltre diga evitando ogni rischio potenzialmente presente nei tratti focivi dei canali.

Per fare tutto questo è fondamentale la sinergia con IREN e, soprattutto la programmazione degli interventi nel breve, medio e lungo periodo.

In prospettiva occorrerà reperire risorse ed energie per realizzare una completa separazione delle acque bianche da quelle nere, sia per ragioni ambientali, sia per evitare i sempre più frequenti sversamenti a mare in occasione di forti piogge.

Verrà programmato l’allaccio alla pubblica fognatura della zona di Maralunga così come occorrerà verificare la possibilità di collegamento alla rete o soluzioni di altro tipo nei Borghi oggi privi di rete fognaria, quali Figarole, Zanego, Monti di San Lorenzo e Rocchetta.

Per quanto concerne Lerici e la situazione del Carbognano e del bypass di San Rocco si ritiene debba essere programmata una costante manutenzione ed un puntuale monitoraggio che verifichi la rispondenza del sistema alle sollecitazioni meteoriche ed eventuali interventi di dragaggio alla foce.

Per tutti i canali presenti dovrà essere costante la vigilanza e la sanzione su eventuali scarichi abusivi.

Igiene Urbana

La gestione attuale del servizio di raccolta dei rifiuti, se da un lato ha portato ad un incremento della percentuale di raccolta differenziata, dall’altro ha scaricato la responsabilità sui cittadini con la creazione di innumerevoli disagi non compensati da significative diminuzioni delle tariffe.

Riteniamo quindi prioritario in primo luogo una campagna di ascolto della cittadinanza sulle problematiche esistenti, così come la ricerca di buone pratiche in atto in Comuni analoghi a Lerici.

Sarà avviata una campagna di sensibilizzazione nei confronti del tessuto commerciale, in particolare la grande distribuzione, al fine di ridurre alla fonte la produzione di imballaggi e di consentire la pratica del vuoto a rendere.

Al fine di sgravare in parte i cittadini dall’ingombro casalingo, particolarmente inopportuno nelle piccole abitazioni dei centri storici che spesso non sono neanche provviste di un balcone, proponiamo il ripristino delle campane del vetro e, in prospettiva, l’adozione di un sistema misto con cassonetti “intelligenti” dotati anche di un sistema premiante per l’utenza (es. buoni spesa o carburante).

Si dovrà in ogni caso andare nella direzione del concetto di tariffa puntuale e del sacco conforme, in modo che ciascuna utenza sia chiamata a pagare per quanto produce e premiata per quanto differenzia.

Andranno realizzate anche piccole isole ecologiche in frazioni con incidenza turistica (es. Tellaro) o in zone con abitati sparsi (es. Rocchetta) dotate di videosorveglianza.

Essendo presenti nel nostro territorio numerose seconde case occorre che al termine del fine settimana sia predisposto il ritiro di tutte le tipologie di rifiuto.

Nella stagione estiva, per evitare che i nostri centri storici siano trasformati in discariche nel momento di maggiore frequentazione, verrà cambiato l’orario del conferimento che avverrà la mattina entro le 9.

Occorrerà predisporre un aumento dei ritiri alla ristorazione nel periodo estivo, così come sarà opportuno procedere ad una gara per consentire l’acquisto convenzionato di contenitori per i bidoni commerciali al fine di integrarli con decoro.

Sarà aumentata la presenza dei cestini rifiuti attrezzati anche per i mozziconi.

Sarà predisposto e reso pubblico, in modo da consentire la verifica ed il controllo da parte dei cittadini, un preciso piano per la frequenza dello spazzamento e del lavaggio strade.

Sarà migliorato il servizio di ritiro degli ingombranti e sarà ampliato l’orario di apertura del centro di raccolta degli Scoglietti.

Opere Pubbliche e Piano Urbanistico Comunale

Le più grandi opere pubbliche dovranno essere la manutenzione, la messa in sicurezza del territorio, la salvaguardia e la conservazione del patrimonio ambientale ,storico, culturale.

Grande attenzione verrà posta nell’eliminazione delle barriere architettoniche e comunque nella facilitazione della fruibilità del territorio.

Gli interventi di manutenzione e/o di rifacimento dovranno tenere presente l’identità dei borghi dal punto di vista stilistico e l’uso di materiali tradizionali, così come dovrà essere prestata grande cura alla durata ed alla manutenzione.

Proprio per incentivare il concetto di identità e di appartenenza gli interventi pubblici dovranno passare attraverso l’ascolto e la condivisione con i cittadini.

Vista la consapevolezza ormai acquisita dell’importanza di mitigare gli effetti del cambiamento climatico affermiamo l’impegno, ove si rendesse necessario, alla sostituzione almeno in pari quantità di ogni albero abbattuto e di un incremento delle aree verdi nei centri storici.

E’ nostra intenzione, compatibilmente con la situazione economica, intervenire nelle seguenti situazioni:

Recupero dei sentieri e dei collegamenti pedonali tra i borghi del Comune attraverso una costante manutenzione e pulizia degli stessi per permettere ai cittadini ed ai turisti di fruire di tali collegamenti, quale risorsa indispensabile per una mobilità sostenibile.

Sistemazione dell’ Archivio Storico e individuazione di una Sede idonea per lo stesso

Sistemazione definitiva di “Casa Doria” e del suo cortile da destinarsi quale “Museo multimediale” sulla Marineria e suo utilizzo per incontri culturali e “stage” specifici per studenti per attività propedeutiche all’ inserimento nel mondo del lavoro (marittimo, sociale, ecc.)

Recupero ad uso formativo/educativo della struttura ex Usea

Recupero al patrimonio comunale del Castello di San Terenzo

Risistemazione di Piazza Brusacà a San Terenzo per creare aree ombreggiate con sistemi naturali e rifacimento della pavimentazione.

Risistemazione di Piazza Picedi a Lerici con pavimentazione in continuità con Piazza Garibaldi

Realizzazione del collegamento , tramite ascensore , tra Via della Repubblica e la galleria su via Gerini

Restauro conservativi Orto dei Frati

Riqualificazione e rinnovo dei giardini pubblici a Lerici

Riqualificazione via Pontremoli e via XX settembre a San Terenzo

Restauro del centro storico di Bagnola

Riordino del centro storico e parco giochi al Senato

Riqualificazione piazzetta di fronte ad ex oratorio a Pugliola .(Per quanto riguarda l’ex oratorio di proprietà parrocchiale si potrebbe proporre una adeguata sistemazione per un suo utilizzo a struttura ricettiva per Scout e altre associazioni giovanili)

Pavimentazione via San Giorgio a Tellaro

Nel 2012, dopo 10 anni di attuazione dello strumento urbanistico, approvato in via definitiva nell’aprile 2002 e adottato nel dicembre 2002 dopo le necessarie valutazioni di legittimità, le normative di legge avrebbero richiesto una nuova stesura, a fronte di una situazione radicalmente cambiata.

Si sarebbero finalmente potute fare valutazioni in relazione alle esigenze e ai tempi odierni, ma soprattutto le linee che intraprese sarebbero potute essere finalmente sgombre da “condizionamenti” di carattere giuridico, amministrativo, legale (basti pensare alla causa ex Sit che era pendente sul Comune di Lerici per 25 miliardi delle vecchie lire, da valutazione del CTU nominato dal tribunale) dovuti al vecchio PRG.

L’attuale Amministrazione ha scelto di non scegliere, pure se anche questa è una scelta…

Infatti, in assenza di revisione, qualunque normativa emanata da un Ente sovraordinato (es. Regione) viene applicata senza nessun vincolo che riconosca le specificità del territorio.

L’unica variante puntuale fatta riguarda la variazione della destinazione d’uso del lascito Bolla, che non ha rispettato le finalità sociali del lascito stesso.

Per noi resta invece un obiettivo prioritario l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC), strumento principale di programmazione delle politiche territoriali.

E non solo. Il PUC coinvolge tutti gli ambiti d’azione dell’amministrazione comunale e tutti gli aspetti della vita della comunità lericina.

Perciò il Piano andrà costruito, in primo luogo, attraverso la partecipazione della popolazione, rendendo pubblico il percorso – date, contenuti, modalità – e mettendo materiali e contributi a disposizione di tutta la cittadinanza e degli operatori economici.

In una città che non cresce demograficamente non serve creare ulteriori spazi abitativi, che rimangono vuoti, ma andrà invece posta la priorità sul recupero qualitativo dell’esistente senza ulteriore consumo di suolo, ma soprattutto la creazione di nuove economie. Esprimere la potenzialità che Lerici possiede collocandola finalmente in un ambito turistico competitivo.

STOP AL CONSUMO DI SUOLO è e deve essere il nostro principale obiettivo amministrativo.

Da una parte, nel preservare la continuità stilistica dei centri storici, in quanto patrimonio culturale e di appartenenza ma anche come fattore di attrattività turistica, dall’altra, nel binomio tradizione e innovazione, la redazione del regolamento di bioedilizia come strumento di progettazione e realizzazione di strutture ecosostenibili.

Un Comune che cresce al passo coi tempi ha bisogno di nuovi servizi e dunque di nuovi investimenti che si distribuiscono in vario modo sul territorio.

Lo sviluppo urbanistico e edilizio degli ultimi anni non sempre ha comportato una corrispondente crescita del patrimonio della città.

Lerici è un territorio appetibile da numerose forme di speculazione, in primo luogo edilizie. L’unico rimedio contro questa piaga è la presenza di una amministrazione pubblica e di una macchina comunale forte e coraggiosa, capace di contrastare il fenomeno attraverso una pianificazione e regolamentazione chiara, trasparente e una normativa in materia urbanistica non liberamente interpretabile.

Relativamente alla tematica dell’innovazione la definizione del nuovo PUC è un’opportunità per una amministrazione moderna. Noi intendiamo introdurre il concetto di Smart City per perseguire le linee programmatiche relative al PUC.

SMART CITY: pianificazione urbanistica ed innovazione.

Smart city è concetto pregnante e pervasivo. Comprendere e tradurre questioni e obiettivi che il concetto porta con sé può consentire di mettere a fuoco potenziali innovazioni nel ripensare la città contemporanea. A livello europeo e nazionale vi sono esempi di Smart City e possibilità concrete di ricevere finanziamenti su questa ridefinizione della città. Nel ridefinire Lerici come Smart City si pensa a direttrici che riguardano Edifici efficienti, energia, mobilità sostenibile via terra e via mare e i porticcioli di cui già si è detto nelle altre parti del programma. Di seguito alcune azioni distinte per parole chiave: Energia, Edifici Efficienti, Mobilità sostenibile via terra e via mare ed i Porticcioli.

ENERGIA: massima attenzione alle energie rinnovabili, ricerca di finanziamenti per sistemi integrati negli edifici e nelle coperture. Sviluppo di reti energetiche “smart”, che implicano un flusso di comunicazione continuo ed intelligente tra consumatori, produttori e nodi di regolazione e distribuzione dell’energia. Si possono pensare progetti sperimentali in luoghi quali La Rocchetta, Monti di San Lorenzo relativamente a piccoli sistemi a biomasse.

EDIFICI EFFICIENTI: nella Smart city gli edifici, integrano razionalmente la rete elettrica, di telecomunicazione e termica al loro interno, svolgono contemporaneamente un doppio ruolo di consumatori e produttori. Gli assi principali delle attività in questo settore sono legati al raggiungimento di elevati standard di isolamento ed all’integrazione di impianti da fonte rinnovabile e di co e trigenerazione per la produzione di energia, sia negli edifici nuovi che nelle ristrutturazioni. Un aspetto di particolare importanza è rappresentato dal perseguimento degli obiettivi di sostenibilità nella ristrutturazione del patrimonio storico, una delle eccellenze di Lerici con i suoi pregevoli borghi delie varie frazioni e dei loro centri storici studiando soluzioni intelligenti che permettano al contempo di preservarli, valorizzarli ed incrementarne prestazioni ambientali e comfort interno.

MOBILITÀ SOSTENIBILE VIA TERRA E VIA MARE È necessario garantire alla popolazione residente ed ai turisti un sistema di trasporti pubblici di elevata qualità ed efficienza a costi accessibili in tal modo l’utilizzo dei veicoli privati si riduce ed il miglioramento della qualità dell’aria e della vivibilità degli spazi pubblici favorisce una maggiore diffusione della mobilità dolce. All’interno del sistema di trasporto pubblico e delle aree ad elevata congestione si studia l’introduzione di soluzioni ICT dedicate alla mobilità sostenibile atte a incrementare qualità, accessibilità ed intermodalità dei servizi. Inoltre, è prioritaria l’introduzione di mezzi di trasporto ad emissioni zero sia a livello pubblico che privato, per passeggeri e per merci. Nei borghi si possono privilegiare le circolazioni di mezzi anche di trasporto pubblico di piccole dimensioni e non inquinanti (vedi Viale della Vittoria a San Terenzo) Onde favorirne la diffusione, si vuole creare una infrastruttura per la ricarica dei veicoli elettrici in connessione allo sviluppo di un sistema di mobilità elettrica per esempio in sostituzione delle navette tradizionali che vanno dai parcheggi ai centri storici oppure mezzi destinati al trasporto e accoglienza turistica di piccole dimensioni (tipo mezzi per campi da Golf) utili al collegamento tra una frazione e l’altra cosi come avviene per esempio a Malta (La Valletta) che non fanno rumore e non sono invasivi.

Consapevoli delle caratteristiche della nostra città, abbiamo sempre lo sguardo rivolto allo sviluppo e all’organizzazione dello spazio urbano connesso alla presenza del mare anche come “luogo” si spostamenti e connessione. Il potenziamento di connessione delle infrastrutture sul mare ad un sistema integrato di mobilità urbana sono tappe che riteniamo decisive per la creazione di una Lerici Smart.

PARTECIPAZIONE: progettiamo insieme il futuro.

L’apertura sistematica delle Istituzioni politiche al contributo attivo degli abitanti del territorio è ormai un passaggio obbligato per le nostre democrazie: dare vita a nuovi modi di amministrare, in grado di colmare la distanza tra cittadine/cittadini e Istituzioni.

Tale apertura passa attraverso la partecipazione e il riconoscimento di reali spazi partecipativi, tali da contaminare ed indirizzare le decisioni e le scelte degli organi di democrazia rappresentativa.

La partecipazione rappresenta la forma più alta di Democrazia, un metodo già da noi seguito nella elaborazione del programma elettorale e che, conseguentemente, seguiremo in ogni scelta strategica del prossimo mandato amministrativo.

Proprio per questo ci impegneremo nel rilancio della fondamentale funzione dei Comitati di Frazione, rimuovendo dal regolamento le norme che negli ultimi 5 anni li hanno svuotati di significato, ragionando con loro sulla creazione di gruppi, composti da rappresentanti di tutte le frazioni, su tematiche specifiche, da rendere permanenti o pensate ad hoc su un tema particolare.

Tutto ciò allo scopo di avere un prezioso ausilio nella conoscenza delle problematiche che si verificano e nelle scelta delle priorità, in particolare nell’azione manutentiva.

ASSOCIAZIONISMO CULTURALE SPORTIVO RICREATIVO: il cuore pulsante della comunità

Il nostro Comune ha una straordinaria storia e tradizione di volontariato sotto varie forme.

Questo tessuto connettivo della società è forte e fragile allo stesso tempo ed una buona Amministrazione ne deve tenere conto.

Negli ultimi anni abbiamo assistito, in questo settore forse più che in altri, ad una divisione tra buoni e cattivi ed al tentativo di premiare esclusivamente i progetti subalterni all’Amministrazione in carica.

Noi siamo intenzionati a rivoluzionare e ribaltare il rapporto, sarà l’Amministrazione ad essere “al servizio” delle azioni meritevoli:

Riteniamo che le competenze interne alle Associazioni siano preziose, ancor di più perché profondamente ancorate alla conoscenza del territorio e dei suoi bisogni

Le manifestazioni nate dall’associazionismo si sono dimostrate le più durature, più inserite ed apprezzate dal tessuto sociale, per cui, in tutti gli ambiti, riteniamo che il ruolo dell’Amministrazione sia quello di concordare eventi da inserire all’interno dei progetti per farli crescere e valorizzarli, per consentirgli di fare quel salto di qualità che non può poggiare solo ed esclusivamente sulle spalle dei volontari, oltre alla cura della promozione attraverso uno strumento moderno ed omogeneo.

Questo consentirà anche una destagionalizzazione degli eventi, in particolare sportivi ed una valorizzazione delle grandi competenze che Lerici esprime.

Le società sportive lericine sono un importantissimo patrimonio da consolidare. Andrà promosso uno specifico calendario annuale degli eventi sportivi, con l’ambizione che Lerici venga riconosciuta a livello nazionale e internazionale come Città dello Sport e del Nuoto, in particolare nelle discipline che più e meglio caratterizzano il nostro territorio: vela, canoa, Kayak, canottaggio, nuoto, pallanuoto, trekking, mountain bike , triathlon, ecc.

Pensare ad una Arena del Mare che coniughi la tradizione della balneazione al molo di Lerici con lo spazio per organizzare eventi di pallanuoto e canoa polo.

Definiremo una volta per tutte la destinazione d’uso e la titolarità del campo di Canoa Polo, che verrà intitolato a Vladimiro Farina, grande figura di sportivo tragicamente scomparso.

San Terenzo sarà identificata come città del nuoto. La Venere Azzurra luogo ideale e da valorizzare per il surf. Saremo attenti alle nuove esigenze che verranno dai territori per il potenziamento dell’offerta sportiva. Ci faremo promotori per l’ottenimento del titolo di Città Europea dello Sport assegnato annualmente da ACES (European Capitals and Cities of Sport Federation)

In campo culturale e ricreativo occorrerà valorizzare le iniziative e manifestazioni tese a rivitalizzare i centri storici dei borghi, con la creazione di un apposito calendario annuale dove si possa mettere insieme tutta una serie di eventi di piazza e di strada caratterizzanti i borghi, come ad es.

  • Carnevale di San Terenzo
  • Tana dei Turchi
  • Sagra di Sant’Erasmo
  • Borgo Fatato
  • Sagra da’ Lumaga
  • Sagra del Polpo
  • Sagra di San Lorenzo
  • Sagra del Muggiano
  • Fiera della Madonna di Maralunga
  • Presepe Vivente
  • Natale Subacqueo

Inseriremo una rassegna tesa a valorizzare la storica presenza delle Compagnie di Teatro Dialettale, inoltre sarà indispensabile ampliare e riqualificare l’area feste di Falconara, sede di pregiate iniziative delle Associazioni del territorio.

Saranno riprese e valorizzate le grandi manifestazioni che caratterizzano l’intero comprensorio:

  • Mytiliade
  • Lerici legge il mare
  • Mythoslogos
  • La Marguttiana
  • Il Piasseo

PUBBLICA ASSISTENZA: la pietra miliare della socialità

La Pubblica Assistenza di Lerici è un patrimonio storico, sociale e culturale da tutelare.

Pensiamo che debba instaurarsi un proficuo e costante confronto tra l’Amministrazione e la Pubblica Assistenza affinché ogni problematica o necessità sia per tempo affrontata e risolta. Non possiamo trascurare un bene comune così importante per il nostro territorio.

Nel campo del soccorso ai cittadini in ambito sanitario un dato oggettivo è la mancata copertura dei costi, da parte del rimborso dell’Asl. Ogni veicolo che esce per un soccorso è in perdita del 25%. In questo contesto nasce l’esigenza di concorrere, da parte dell’ente pubblico, alle spese per garantire ai propri cittadini un soccorso adeguato . Tale contributo, stimato negli anni a 25000€ risulta appena sufficiente e sarebbe opportuno incrementarlo.

Con la nuova gestione amministrativa la Pubblica Assistenza è riuscita fortunatamente a riportare a livelli operativi la Protezione civile, con interventi nel periodo di allerta e in periodo di normalità, ottimali anche se non a livello della precedente esperienza.

Pertanto occorre stringere una convenzione, come già esisteva in passato, per mettere ordine e favorire la formazione.

Fornire un area per lo stoccaggio dei mezzi e dei container e rivedere il piano di protezione civile.

Vi è la necessità di un sostegno a tutte le operazioni compiute dalla PA in periodo Covid e non solo quali consegna farmaci, consegna spese, ritiro nettezza urbana, sanificazione delle strade e dei punti di aggregazione.

Va creato un sistema di interazione con il servizio politiche sociali del Comune per concertare, dietro riconoscimento morale ma anche economico, tutti quei progetti che spesso vengono dati per scontati ma che, se non li svolgesse la Pubblica Assistenza, sarebbero irrealizzabili.

Andrà vagliata la possibilità di aprire una sede distaccata in San Terenzo, specie nel periodo estivo, e il ripristino della guardia medica ambulatoriale estiva e notturna domiciliare.

Andrà supportata e sostenuta la ricerca di nuovi volontari, rivalutandone il fondamentale ruolo sociale.

EVERGREEN: la forza dell’inclusione

Uno degli obiettivi di maggior importanza del progetto era ed è quello di costituire un contesto pre-lavorativo prima e lavorativo poi in cui si possano inserire le persone nella loro diversità, in modo tale da poter percepire la propria efficacia nel lavoro stesso, in una costante dinamica cooperativa, all’interno della quale sia possibile valorizzare le competenze di ognuno e supportare tutti nelle fragilità.

Evergreen è quindi un progetto di Agricoltura Sociale che grazie all’intuizione del Comune di Lerici nel 2012, insieme alla Fondazione Manlio Canepa di San Terenzo partendo da un laboratorio occupazionale rivolto a persone disabili, inserito tra le tante attività del Centro Diurno Antares, è diventata negli anni, una vera attività di lavoro, gestita da COCEA, cooperativa sociale di tipo B, dedicata all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

Negli anni successivi Evergreen ha continuato il percorso di sviluppo ed oltre ad essere sostenuto dalla fondazione Manlio Canepa e dal Comune di Lerici, ha ottenuto contributi da altri progetti regionali ed europei quali “FARE GRANDI LE CITTA” nel 2014 e “Controvento” nel 2019. Attraverso questi progetti, si sono sviluppate azioni formative (manutenzione del verde e degli uliveti), sono state acquistate attrezzature e macchinari e si è potuto sviluppare un ulteriore percorso formativo per la trasformazione delle erbe aromatiche ed officinali.

Evergreen accoglie persone in situazione di disagio, educatori ed addetti agricoli, si occupa di produzione vivaistiche e prodotti ortofrutticoli nel terreno in Loc.La Serra, proprietà dell’Associazione Carpanini Sorelle fu GB. Fiori e piante aromatiche vengono utilizzate dal Comune di Lerici per le aiuole cittadine mentre singoli cittadini acquistano i prodotti dell’orto a km zero.

Attualmente Evergreen ha ricevuto l’incarico della cura e manutenzione di alcune aree verdi e della gestione di alcune aiuole del comune di Lerici, un importante primo passo per la crescita di tutto il progetto Evergreen, noi riteniamo che si possa e si debba espandere tale convenzione.

Offre oggi lavoro stabile e consente la realizzazione di diversi inserimenti di persone svantaggiate che attraverso borse lavoro, percorsi socializzanti, work experience, sono quotidianamente impegnate nelle varie attività (semina, pulizia e rinvaso delle piante, raccolta ortaggi), sviluppandone le competenze e favorendone la crescita professionale e la propria autostima.

Questo è il grande valore sociale del progetto.

Per consentire la continuità e lo sviluppo di questo progetto occorre creare una rete stabile di soggetti che possano collaborare verso un obiettivo comune: strutturare e rafforzare ulteriormente Evergreen, favorire la crescita non solo delle esperienze educative ma consolidarne la presenza nel mercato del lavoro e creare nuova occupazione, fornendo strumenti per formare e consolidare la cittadinanza attiva degli stessi, intervenendo su più fronti in una logica di sistema.

L’impegno che deve essere assunto da tutti i soggetti pubblici e privati è quello di fornire strumenti ed occasioni per il lavoro di soggetti deboli. Occorre sviluppare ulteriori sinergie per raggiungere tali obiettivi.

La cooperativa è impegnata nella ricerca di altri privati disponibili a mettere a disposizione del progetto oliveti magari oggi non più lavorati, per cui riteniamo che l’Amministrazione Comunale si debba fare parte attiva nel contattare i proprietari di uliveti ed aree agricole attualmente poco sfruttate o addirittura abbandonate per verificarne la disponibilità ad entrare in convenzione con il progetto.

Politiche Sociali

Saremo in prima linea nel pretendere il rilancio della Sanità pubblica, della rifondazione del ruolo dei medici di base e nel potenziamento del Distretto Sanitario, attualmente evanescente.

Occorrerà ricostruire un Servizio Sociale attualmente demandato al privato, con costi alti e nessuna conoscenza delle realtà locali, allo scopo di creare una rete stabile e ben inserita nel corpo sociale che sia consapevole delle fragilità e delle solitudini, al fine di intervenire con progetti mirati.

Occorrerà una indagine per individuare le fragilità, che non sono solo legate a questioni economiche.

In sostituzione del fallito progetto “Carbognano” andrà valutata la possibilità di realizzare una RSA nella struttura ex Alberghiero.

Saremo attivi nel prevenire e contrastare la violenza di genere, emergenza segnalata dal locale Comando Carabinieri

PIANO DI SVILUPPO DELLE POLITICHE SOCIALI

Il Piano fa riferimento a una nozione di welfare inclusiva, antidiscriminatoria, dei diritti, che mette al centro la persona attraverso la capacità di liberare le risorse diffuse nella società, di rendere i cittadini maggiormente protagonisti, di sostenere i percorsi di auto-organizzazione della società e di cittadinanza attiva di fronte alla crisi.

  • rilanciare il sistema del welfare contrastando le Politiche di taglio alla spesa pubblica dei Governi che sino ad negli ultimi anni si sono succeduti
  • riconnettere le persone e non produrre solo prestazioni;
  • promuovere i diritti di tutte le persone, in modo inclusivo e senza discriminazioni;
  • valorizzare le risorse della città e del territorio;
  • capacità di leggere i bisogni della città e di definire le priorità.

LE AZIONI DEL PIANO

Realizzazione di una mappa localizzata dei bisogni per dar luogo a progetti sociali di comunità.

Costruire delle piattaforme di incontro tra domanda e offerta nel mercato della cura informale (es. baby-sitter e badanti), per cambiare il modello attuale, basato sul caregiver (assistenza) individuale, scarsamente professionalizzato e senza connessione con la rete dei servizi.

Allargare la platea degli utenti dei servizi comunali anche alla classe media, introducendo forme di compartecipazione in grado di sostenerne l’aumento qualitativo e quantitativo.

Diffondere e supportare programmi e momenti di connessione sociale accrescendo le relazioni tra le famiglie e le persone e contribuendo alla ripresa del capitale sociale.

Rilanciare la disponibilità all’affido familiare nelle numerose forme disponibili: permanente, nei fine settimana, a periodi, di sostegno alla famiglia in difficoltà, a rimborso, professionale.

Promuovere azioni nelle biblioteche, nei centri di aggregazione giovanile, nelle strutture scolastiche, ricreative e sportive per sostenere l’accesso ai servizi, le opportunità del sociale, la promozione della multiculturalità, la presa in carico delle fragilità.

Lanciare nelle scuole il programma Pedibus per tutti i bambini, invitando un genitore o a un nonno/a fare a turno gli accompagnatori.

Sostenere la nascita e diffusione dei gruppi di acquisto solidali (GAS) con iniziative che promuovano la produzione di prodotti locali e la ricerca di appezzamenti di terreno facilitando il rapporto tra privati, in attesa della legge regionale sulle Terre Incolte.

Offerta dei servizi includendo sempre l’intera filiera, dai servizi preventivi a quelli ricreativi, dai servizi a bassa e media soglia a quelli ad alta intensità assistenziali, fino a quelli tecnico-specialistici.

Sviluppare e sostenere il volontariato e la cittadinanza attiva. Il target privilegiato è costituito dai giovani anziani, dagli studenti e dai nuovi italiani.

Mettere in rete in modo organico e strutturato le istituzioni del welfare, operando a diversi livelli nel settore pubblico, nel terzo settore e nel settore profit.

Sviluppare azione mirate per il benessere negli spazi verdi e nei luoghi pubblici e per la promozione della cultura della salute

Promuovere eventi socio-culturali per diffondere la percezione positiva dell’altro, superando i meccanismi di stigmatizzazione delle diversità.

Favorire la strategia dell’invecchiamento attivo, mettendo in rete le competenze e le risorse dei nostri anziani , in collaborazione con Auser e Unitre, per favorire da una parte il mutuo aiuto e dall’altro il passaggio della conoscenza intergenerazionale

Elaborare con i cittadini, comitati di frazione, associazioni, terzo settore una mappa dei bisogni capaci poi di realizzare Progetti Sociali di Comunità coinvolgendo il Pubblico, il Privato (Sociale e non) e percorsi di cittadinanza attiva.

Esempi:

  • buon vicinato
  • borse lavoro dedicate alla cura di manutenzione del verde
  • “badante di condominio” che è una delle nuove figure sperimentate in diverse realtà italiane per dare risposte concrete ai bisogni di salute e di assistenza dei cittadini, integrando l’assistenza sociale e sanitaria e puntando su una responsabilità diretta del territorio.
  • progetti di co-residenzialità
  • strade solidali: un incrocio virtuoso tra struttura comunale, volontariato e terzo settore per la creazione di un monitoraggio costante delle fragilità e per rendere immediato un primo intervento.

Si tratta di risposte ai bisogni della comunità che arrivano direttamente dal suo interno, interventi capillari mirati a sostenere un bisogno che diversamente sarebbe gestito forse peggio, e sicuramente in maniera economicamente più dispendiosa per gli enti sul territorio.

Costruire delle piattaforme di incontro tra domanda e offerta nel mercato della cura informale e dell’assistenza diversa. (Albo delle assistenti familiari; Piattaforme d’incontro all’assistenza come baby setting, aiuti scolastici)

IL SISTEMA SOCIO-EDUCATIVO TERRITORIALE: prima infanzia (0-6), istituto comprensivo ISA10, centri di aggregazione e vacanze estive

Il sistema socio-educativo è risorsa fondamentale per la crescita della comunità locale e necessita di una intensificazione di rapporti, di interscambi e di coordinamento tra istituzioni scolastiche, servizi sanitari, sociali, sportivi e istituzioni culturali.

L’ente locale deve rispondere alle sfide e alle opportunità che la società complessa di oggi gli pone. Il sistema educativo e formativo nel suo insieme, a partire dai servizi per la prima infanzia, va ricollocato tra le priorità dell’amministrazione non semplificandolo solo a scelte relative la destinazione d’uso di spazi e di edifici.

In questo ultimo quinquennio sono stati troppi i conflitti che si sono creati con un’ Istituzione così importante per la crescita sociale e civile di una comunità.

Si deve riportare l’attenzione sulla scuola a partire dal ricreare un rapporto di dialogo e stretta collaborazione con l’istituzione scolastica, anche in momenti formalizzati, al fine di ricreare un clima sereno di elaborazione e di co-gestione di progetti e laboratori, utili per la crescita educativa e formativa dei bambini e delle bambine che vivono o frequentano le scuole di Lerici, fermo restando il principio cardine dell’autonomia scolastica.

Inoltre in questi ultimi cinque anni, l’Amministrazione ha scelto di contrarre gli spazi dedicati alla didattica e ai servizi educativi, chiudendo scuole – con la promessa di imminenti lavori di ristrutturazione-, accorpando plessi con la scusa di ridurre spese di gestione, o semplicemente, senza concertazione, sottraendo aule per adibirle ad uffici o ad archivi.

Riteniamo che queste scelte siano in contrasto con l’idea di una scuola moderna e di eccellenza, capace di attrarre studenti e famiglie grazie ad un’ampia offerta formativa, caratterizzata da laboratori, aule dedicate a percorsi scolastici di alto livello e servizi complementari.

Scelte che adesso, in questa fase delicata di emergenza sanitaria ed epidemiologica COVID 19, stanno portando questa Amministrazione alla ricerca affannosa di aule le quali, inevitabilmente, verranno reperite in spazi inadeguati (ex uffici), o addirittura vedranno la sottrazione dei locali dei centri pomeridiani per i ragazzi, con la relativa chiusura degli stessi.

Le famiglie, quindi, per poter fruire di una scuola sicura per la salute dei loro bambini e della comunità, dovranno comunque rinunciare ad altri servizi educativi; insomma a pagare l’incapacità di attuare una gestione seria, concertata e lungimirante saranno sempre e comunque le famiglie, gli insegnanti e i bambini i quali vedranno sacrificato il loro diritto ad avere una scuola e dei centri di incontro pensati per loro.

Crediamo che sia fondamentale RICOSTRUIRE il sistema socio-educativo del nostro territorio attuando un percorso volto da una parte a ridare spazi sottratti ai servizi educativi e alla scuola dall’altro a riprendere un dialogo con Istituto Comprensivo e le famiglie al fine di investire nuove risorse economiche nella scuola di domani.

Per questo il nostro impegno a:

  1. Nido d’Infanzia “Aquabalena”:
    riportare la gestione del servizio nuovamente interna al Comune, con la ricollocazione dello stesso in struttura idonea, e con potenziamento dei posti disponibili;
  2. Scuola dell’Infanzia W. P Cochrane di Pugliola:
    intervento di ristrutturazione sulla struttura, attualmente chiusa da questa Amministrazione, con riapertura della sezione Primavera ‘Bruco” e della scuola dell’Infanzia a gestione pubblica;
  3. Istituto Comprensivo ISA 10:
  • una scuola sicura ed efficiente per alunni e insegnanti, per questo saranno ascoltate e prese in incarico tutte le necessità per garantire la didattica, anche a distanza (hardware, rete informatica, strumenti smart per la didattica,…)
  • riteniamo prioritario avviare, di concerto con l’Istituto Comprensivo, tutte le azioni possibili mirate al mantenimento dell’ISA10 grazie ad un potenziamento degli spazi della scuola e di risorse per avviare attività educative uniche e di eccellenza;
  • sarà data priorità all’adeguamento degli edifici alla normativa antisismica attraverso i necessari finanziamenti nazionali e regionali. La sicurezza degli edifici scolastici avrà priorità assoluta. A seguito di valutazioni energetiche degli edifici, sarà ripreso l’inserimento di soluzioni a fonti energetiche alternative nelle scuole (utilizzo di pannelli fotovoltaici, caldaie ad alta efficienza o altri modelli di efficienza energetica da studiare in collaborazione con società ESCO), nell’ottica di una riduzione significativa dei consumi elettrici e di riscaldamento.
  • saranno potenziati i servizi a domanda individuale di mense e trasporti ripristinando il livello qualitativo, in particolare sarà riavviata la procedura per l’ottenimento della Certificazione di Qualità delle mense scolastiche e il ripristino delle procedure di controllo sulla stessa attraverso la partecipazione delle famiglie (Commissioni mensa), sciaguratamente chiuse dall’amministrazione uscente, così come le verifiche di figure professionali terze per le analisi biologiche degli alimenti ed il controllo delle acque che dei requisiti nutrizionali dei menù proposti.
  • Riteniamo prioritario avviare, di concerto con l’Istituto Comprensivo, tutte le azioni possibili mirate alla prevenzione della violenza sulle donne, contrastare e prevenire il bullismo, atti di prevaricazione, omofobia, progetti dedicati a valorizzare le differenze e contro ogni forma di odio, contro l’uso di sostanze, contro tutti i comportamenti a rischio nell’età adolescenziale, educazione ai sentimenti ed alla sessualità.
  1. Centri socio-educativi:
    Sarà necessario riaprire e rilanciare gli spazi dedicati ai bambini e ai ragazzi per creare momenti extra scolastici di qualità, come il Cecco Rivolta;
  2. Servizi educativi estivi comunali:
    coordinati direttamente dall’Ente, pensati con percorsi pedagogici differenziati per affinché siano rispettate le specifiche peculiarità dei bambini diversificando l’offerta per età, interessi e attitudini; strutturati sul territorio nel periodo di sospensione dell’attività didattica, anche per le fasce di età Nido e scuola dell’infanzia, con particolare riguardo alle situazioni di handicap.

Nuovi Cittadini

Il nostro Comune subisce da anni il fenomeno dello spopolamento, dovuto a diversi fattori:

costo elevato per l’acquisto delle abitazioni

affitti troppo onerosi e limitati, quasi esclusivamente ristretti ad appartamenti ammobiliati ed a contratti di breve periodo.

Una logistica nei trasporti pubblici e nei parcheggi che penalizza gli spostamenti anche solo in ambito provinciale

Non sono fattori facili da modificare, anche perché sostanzialmente fuori dalla sfera operativa di una Amministrazione Comunale.

Andranno messi in campo tutti gli strumenti possibili per incentivare gli affitti destinati alla residenza e disincentivare lo scarso o nullo utilizzo delle abitazioni.

Riteniamo che i contributi finalizzati alla residenza, oltretutto svincolati dal reddito, messi in atto dall’attuale Amministrazione, non abbiano ottenuto lo scopo prefissato e si siano rivelati uno spreco di risorse pubbliche.

L’attrazione verso nuovi residenti non può che avvenire attraverso la proposizione di servizi di altissima qualità (scuola, servizi sociali, offerta ambientale e sportiva ecc.).

Occorre approfittare dello strumento dello smart working, che consente di svolgere l’attività professionale anche da remoto e, di conseguenza, permette di scegliere come residenza luoghi in cui sia migliore la qualità della vita.

  • Microcredito garantito per nuove attività giovanili
  • La valorizzazione del nostro patrimonio naturalistico e paesaggistico è una risorsa per i giovani. A tal proposito la formazione può svolgere un rullo fondamentale.
  • Progetti di occupazione sulla salvaguardia e sul recupero dell’entroterra, sulla sua fuibilità, sul recupero della memoria collettiva, delle tradizioni, dell’enogastronomia
  • Alte professionalità. Dare la possibilità ai nostri giovani di studiare, seguendoli nella scuola, affinché possano arrivare a significative professioni, anche fuori dal Comune, ma costruendo qui il loro futuro e famiglia. Sinergie con Università, Poli Universitari, Compagnie Amatoriali, Aziende, Autorità portuali, Scuole di Perfezionamento, istituti nautici, istituti alberghieri, Accademie. Progetti i legati alle attività marinare, Stage post Università e post diploma . Terzo settore. Insieme con il recupero delle esperienze e l’approfondimento del concetto cooperativo, il Terzo Settore offre un significativo ventaglio di strumenti per intervenire su quel complesso intreccio che comprende la creazione di posti di lavoro, lo sviluppo della cultura dell’impresa e la tutela del territorio. Lo strumento cooperativo e del no-profit hanno grandi potenzialità verso nuove idee progettuali che valorizzino le risorse del territorio, l’arricchimento delle competenze professionali e imprenditoriali locali e le necessarie capacità gestionali per portare a termine i progetti intrapresi.
  • Sinergie con Istituto Comprensivo lericino

Turismo

Per cominciare va sottolineato un dato ovvio ma a volte sottovalutato: non siamo la Riviera Adriatica ed è controproducente inseguire quel modello.

Lerici deve essere competitivo sulla qualità della vita, secondo l’idea che un territorio dove vivono bene i residenti si pone come meta privilegiata anche per i visitatori.

Cosa cerca chi si allontana dalle città o comunque dai ritmi stressanti dell’esistenza quotidiana?

Tranquillità, poco traffico, cura dell’ambiente, identità di un luogo, servizi adeguati.

La prima attrattiva è l’ambiente naturale, che deve essere preservato e valorizzato.

Il grande evento possono diventare i nostri borghi, nei cui centri storici si deve procedere a manutenzioni e ripristini rispettosi delle caratteristiche locali, ad impianti di illuminazione pensati come scenografie, ad interventi tesi a rivitalizzare il piccolo tessuto commerciale con particolare attenzione verso gli artigiani, gli artisti, chi tratta prodotti tipici.

L’estate non ha bisogno di nessuna promozione che non sia quella della cura estrema della qualità delle acque e della fruibilità delle spiagge.

Nel resto dell’anno occorre puntare a visitatori consapevoli e motivati, creando e valorizzando percorsi sportivi ed ambientali, approfittando delle grandi competenze che ci appartengono (nella vela, nella canoa, nella subacquea, nella mountain bike, nell’escursionismo, nell’arrampicata, nella speleologia ecc.) e cogliendo in pieno come un grande valore essere nel Parco Montemarcello Magra, con l’auspicio che lo stesso venga esteso e divenga interregionale.

Saranno pensate modalità incentivanti per le strutture ricettive che si doteranno di spazi attrezzati per l’accoglienza di visitatori diversamente abili o in condizioni di fragilità.

Occorre indirizzare ed informare in modo adeguato i visitatori sulle grandi testimonianze che il nostro territorio offre: i Castelli, Casa Doria, Villa Shelley e Marigola, i resti di Barbazzano e Portesone.

Allo scopo di ricreare un rapporto di affezione tra i visitatori favoriremo la realizzazione di una ricettività per giovani e famiglie alla Venere Azzurra ( casa di proprietà comunale ) che sarà anche occasione di lavoro per i nostri giovani.

Occorrerà un nuovo piano del commercio e dell’arredo urbano così come l’apertura di un tavolo permanente di sviluppo con le Associazioni di categoria.

Il viaggiatore attuale privilegia il forte senso di identità del territorio che lo accoglie, per cui sensibilizzeremo la ristorazione affinché nei menù siano sempre presenti almeno tre piatti del luogo, opportunamente segnalati e, per un percorso enogastronomico più articolato, sarebbe bello pensare ad una rete con i luoghi sotto citati.

Non dobbiamo pensarci come un’isola ma dobbiamo far diventare punto di forza l’estrema vicinanza di località totalmente diverse e perciò complementari, quali le Apuane, la Lunigiana, la Val di Vara.

Riuscire a promuovere un comprensorio che offra borghi e mare ligure, fiumi, montagne uniche nel loro genere, la via Francigena ed i paesi medioevali ci appare come un’idea più vincente che presentarsi come i parenti poveri delle 5 Terre.

Servizi e Commercio

Riassumiamo come intendiamo promuovere i servizi ed il commercio, fermo restando il collegamento con la scheda del TURISMO.

Il nostro mare è un patrimonio ma anche una risorsa economica, di seguito si evidenziano alcune tra le azioni possibili:

  • Transito imbarcazioni: promozione dei noleggi degli ormeggi di gommoni, imbarcazioni, pesca-turismo, escursioni via mare nel Golfo, affitto canoe, proposta di esperienze legate alla tradizione del mare quali uscite in barche d’epoca, vela latina, pesca tradizionale
  • Charter: verranno facilitate le procedure e gli ormeggi per stimolare questa attività di servizio al turismo
  • Refitting, alaggio e varo delle imbarcazioni: ripristino dei piccoli lavori di manutenzione in sicurezza o in luogo preposto quale Pertusola • Servizi vari: catering, servizi di lavanderia, e altri servizi legati alle imbarcazioni
  • Diving: valorizzazione delle attività di diving legate all’escursionismo e alla scoperta naturalistica dell’ecosistema marino. Noleggio attrezzature, organizzazione corsi di formazione per rilascio brevetti riconosciuti
  • Presenza di punti informativi specifici legati alla promozione e alla partecipazione alle attività rivolte ai turisti e agli utenti locali con proposte sia legate al periodo estivo che alla destagionalizzazione dell’offerta.

Verranno studiati interventi ad hoc tesi a rivitalizzare il piccolo tessuto commerciale con particolare attenzione verso gli artigiani, gli artisti, chi tratta prodotti tipici, con iniziative che siano da una parte di promozione e dall’altra anche di finanziamenti a fondo perduto come già previsto da altre Amministrazioni Comunali.

La qualità e la tipicità dei nostri negozi dovrà divenire essa stessa un’attrazione, in particolare nei borghi collinari.

Viabilità e Servizi

La regolamentazione e la gestione della Zona a Traffico Limitato sono tra i nodi principali della politica amministrativa di questo territorio.

Siamo convinti che l’istituzione della ZTL sia stata all’epoca una scelta giusta, essenziale e lungimirante e che abbia rappresentato un valore aggiunto per il nostro territorio.

Così come concepita dall’attuale Amministrazione è completamente priva di senso, in quanto è attiva negli orari in cui comunque non ci sarebbe traffico e, di fatto, rende il pagamento del pass una gabella inutile.

Tutte le più importanti destinazioni turistiche al mondo, paragonabili per dimensioni a Lerici, si sono munite di una ZTL e questo non ha fatto che aumentarne l’attrattiva turistica nonché migliorare la qualità della vita e l’ambiente in generale.

L’istituzione di una ZTL così importante ed estesa non può non essere accompagnata dalla realizzazione di una serie di servizi che possiamo definire essenziali.

Abbiamo il dovere di definire, in primo luogo, regole certe, semplici, chiare, esplicitate attraverso una cartellonistica anch’essa semplice, chiara, precisa, da un lato, e da una “campagna di comunicazione” rivolta all’esterno costante ed innovativa. Comunicazione da attuarsi in tutte le forme possibili: dai sistemi tradizionali alla realizzazione di un portale web dedicato, semplice ed innovativo.

Regole che, necessariamente, dovranno indicare in maniera definitiva e costante nel tempo gli orari di apertura e chiusura, le modalità di accesso, l’indicazione delle soste veicolari, la spiegazione nel dettaglio di tutti i servizi che l’amministrazione comunale mette a disposizione di chi sceglie Lerici come destinazione.

Ma questo ovviamente non basta. Dobbiamo investire fortemente nei servizi collegati alla ZTL.

Informatizzazione del sistema ZTL, potenziamento del servizio interno di navette e di mobilità alternativa (sia all’interno del territorio comunale che dai principali centri a noi vicini), ampliamento parcheggi esistenti e realizzazione di nuovi spazi di sosta per residenti, punti informativi efficienti, assieme alla sopra descritta campagna di comunicazione, dovranno essere interventi da attuarsi nel più breve tempo possibile.

Non è pensabile che, con il semaforo rosso, non siano attivi servizi adeguati per il turista ed il cittadino.

La regolamentazione della Zona a Traffico Limitato

Come accennato, la nostra ZTL necessita finalmente di regole chiare e precise, sia per il cittadino che per il turista.

Semplificare tutte le norme e le procedure in materia di viabilità, coniugarle con l’utilizzo delle nuove tecnologie – specie per quel che riguarda il rilascio dei pass temporanei e, come vedremo, il pagamento dei parcheggi – ci sembrano i punti principali da cui partire.

In primo luogo, occorre prevedere in maniera puntuale e precisa le fasce legate al transito veicolare.

Per noi la ZTL, una volta messe a regime tutte le condizioni indicate sopra relative all’informazione, ai servizi ed al potenziamento delle navette e della mobilità alternativa, dovrà articolarsi definitivamente e strutturalmente in tre fasce:

  • dal 15 giugno al 15 settembre, la ZTL non potrà che essere sempre attiva, vista la notevole densità di afflusso veicolare, dalle ore 9.00 alle ore 14.00 e dalle 18,00 alle 24,00
  • nei mesi primaverili la ZTL sarà attiva limitatamente ai sabati ed ai festivi, in orari da concordare
  • nei mesi invernali (indicativamente dal 1 novembre al 1 marzo) intendiamo strutturare la totale apertura della ZTL, così come sperimentato negli ultimi anni, visto che, tale scelta, non ha prodotto alcun disagio per la cittadinanza.

Al contempo sarà sempre necessario prevedere assidui ed efficaci controlli da parte della Polizia Municipale relativi alla sosta in zone non autorizzate occupando abusivamente spazi destinati alla sosta dei residenti.

Dato che l’individuazione delle date di totale apertura dovrà, necessariamente, essere definitiva e strutturale per tutto l’arco del nostro mandato, sarà obbligatorio, nelle primissime settimane dall’insediamento della nuova Giunta, aprire un confronto con la cittadinanza e gli operatori commerciali.

Tutto il sistema viario sarà sottoposto ad attento monitoraggio allo scopo di prevenirne le criticità e, in tal senso, sarà nostro compito presentare alla cittadinanza ogni anno gli aggiornamenti relativi allo studio del piano del traffico realizzate da società specializzate.

Parcheggi

Gli aspetti legati ai parcheggi ed al trasporto navetta sono intimamente uniti alle politiche di regolamentazione della ZTL.

La nuova amministrazione si impegnerà, fin da subito, per elaborare un sostenibile progetto per l’implementazione dei parcheggi attualmente esistenti: Vallata, Bagnara e Campetto.

Di seguito un possibile esempio:

  1. Parcheggio Bagnara: possibile elevazione di due piani in struttura leggera e conseguente automazione;
  1. Parcheggio Campetto: posizionamento di panettoni per delimitare il perimetro, possibile aumento della superficie a mezzo infrastruttura leggera, automazione del pagamento della sosta, destinazione di spazio per il ricovero delle imbarcazioni;
  2. Parcheggio Vallata: elevazione del parcheggio sottostante la rotatoria fino al raggiungimento della quota stradale da destinare a parcheggio e dove localizzare il point di accesso in ZTL, un punto di ristoro e bagni pubblici; elevazione del parcheggio presso il Fosso della Costa fino al raggiungimento della quota stradale adiacente e conseguente automazione.

Questo consentirà un aumento della capacità ricettiva della sosta oltre che a riqualificare le aree interessate.

Sarà avviato uno studio per il reperimento di altre aree idonee alla realizzazione di parcheggi, con particolare riferimento ad una struttura interrata in Piazza Ghidoni.

Dal momento che i residenti non hanno sufficienti parcheggi a disposizione, i parcheggi a pagamento dovrebbero essere fruibili gratuitamente dai cittadini residenti, alleggerendo la pressione sui parcheggi del centro.

In ogni caso, abbiamo la necessità – anche al fine di ottimizzare la nostra offerta turistica complessiva – di automatizzare i parcheggi esistenti, prevedendo il pagamento della sosta non al momento dell’arrivo, come oggi, ma al momento dell’uscita.

Riteniamo anche che la realizzazione di ampi parcheggi di scambio debba essere valutata di concerto con i Comuni limitrofi, nell’ottica di uno sviluppo turistico di area vasta.

Mobilità interna ed alternativa

La viabilità collaterale interna rappresenta da sempre un altro importante tassello per la gestione del sistema ZTL ottimale.

Riteniamo imprescindibile adottare un sistema di trasporto pubblico interno, gratuito e legato a tutto il territorio comunale, che colleghi i principali punti di sosta con le nostre mete attrattive, non solo costiere.

Anche al fine di prevedere un controllo ed abbattimento dei livelli inquinanti, dovremo basarsi su tecnologie ed alimentazioni ecologiche (parco mezzi elettrici).

Fondamentale sarà predisporre orari e percorsi certi, con garanzia di servizio anche extra-stagionale specialmente in occasione di eventi e manifestazioni in periodi non estivi.

Il potenziamento, l’affidabilità, gli orari e il calendario del servizio dovranno essere oggetto di una campagna di comunicazione continuativa, rivolta sia all’interno del territorio sia all’esterno, facendo parte di quel marketing territoriale che comprenda anche informazioni sulla sosta e mobilità alternativa.

La nostra intenzione è quella di riattivare e potenziare il servizio di bike-sharing (bici elettriche), strumento molto apprezzato sia dai cittadini che turisti, che deve coinvolgere sempre di più l’intero territorio comunale. Allo stesso modo, intendiamo introdurre il car sharing (auto elettriche) all’interno del nostro sistema di mobilità interna.

Cercheremo, in tutti i modi, di realizzare una pista ciclabile tra Lerici e San Terenzo.

Intendiamo portare avanti il progetto denominato Metropolitana del Mare in quanto lo riteniamo essenziale per l’efficienza nel trasporto di persone, consono alla caratteristica essenzialmente marinara del territorio e confacente alla necessità di ridurre la congestione di traffico veicolare.

Intavoleremo un dialogo con tutti coloro che possano avere interesse nel progetto stesso, come Comuni delle Cinque Terre, Portovenere, del ponente del Golfo, La Spezia, Ameglia.

Ovviamente, anche Autorità Portuale, Guardia Costiera, e tutti gli Enti ed autorità interessati dovranno far parte del dialogo sia in fase progettuale che attuativa, soprattutto presso la Regione Liguria, che dovrebbe ritenere il trasporto marittimo parte integrante del Trasporto Pubblico Locale.

Informatizzazione sistemica e comunicazione

Tutta la riorganizzazione del sistema della ZTL, dei trasporti, della sosta e della mobilità alternativa sarà sottoposta ad una nuova informatizzazione che consenta di conoscere in tempo reale:

  • disponibilità di tutte le aeree di sosta a pagamento, tramite segnaletica elettronica implementata ma anche via web ed applicazioni smartphones e tablet;
  • informatizzazione del sistema di accesso, al fine di gestire digitalmente gli inserimenti dei permessi in deroga (in ogni caso, questi ultimi, da riaggiornare attraverso un percorso partecipativo con la popolazione per individuare le reali esigenze da tutelare) in modo da ridurre al minimo la possibilità di errore;
  • orari, stazioni e percorsi di navette;
  • tutte le altre informazioni ed aggiornamenti che si riterranno utili.

Prevediamo la creazione di una “App” specifica per smartphones e tablet gratuita, dove gli utenti potranno ricevere tutte queste informazioni e molte altre sul nostro territorio.

Occorrerà poi che l’amministrazione si impegni a pubblicizzare e diffondere questa nuova struttura della mobilità e della sosta nel territorio. Sarà fatta una campagna mediatica via internet, comunicati stampa e anche di comunicazione tradizionale, per far conoscere al maggior numero di potenziali utenti quale sia il nuovo assetto.

Lo sforzo di comunicazione sarà fatto non solo a La Spezia e Provincia, ma anche nelle Regioni e Provincie limitrofe e in ogni luogo che rappresenti un possibile bacino turistico per Lerici.

Verrà inoltre introdotto un pass quinquennale, dotato di microchip, al fine di semplificare la vita agli utenti.

Da rivedere il sistema di accesso al centro storico di Tellaro ipotizzando l’utilizzo di un pass particolare dedicato ai soli residenti di Tellaro.

Al netto dei costi vivi connessi alla gestione del sistema di produzione ed erogazione pass auto, le somme ricavate dalla tariffa annuale applicata ai residenti verranno reinvestite sulla mobilità, con particolare attenzione all’implementazione, soprattutto nella stagione estiva dove più marcata si fa l’esigenza di una mobilità collaterale efficiente e funzionante, dei bus navetta allo scopo di garantire un servizio adeguato anche per le frazioni collinari oltre che per i principali centri urbani.

In parallelo favoriremo, attivando da subito un tavolo con ATC, un aumento ed una riqualificazione del servizio di TPL, anche attraverso la destinazione di risorse aggiuntive, allo scopo di potenziare i collegamenti con la frazioni del nostro Comune.

IL RUOLO DEL COMUNE: SERVIZI DI QUALITÀ, controllo nella spesa pubblica e trasparenza nell’azione amministrativa

Il Comune deve essere considerato come un’organizzazione in grado di rispondere ai bisogni della città, capace di ascoltare, conoscere, e di interpretare attivamente e consapevolmente il patto che si instaura fra la comunità e la rappresentanza politica di cui la stessa si dota.

Non deve pertanto essere inteso come lo strumento operativo esclusivo del Sindaco e della Giunta, ma come una macchina di conoscenza del tessuto sociale della città, per attivare la partecipazione civile, che arricchisca e amplifichi con le sue competenze specifiche (tecniche, burocratiche, di conoscenza) la capacità di amministrare della politica.

Noi crediamo che si possa parlare di un Comune capace di “fare” azione amministrativa quando questo sia capace di offrire a TUTTI i suoi cittadini qualità di vita, servizi efficienti e ascolto in ogni fase di scelta dei progetti da attuare sul territorio.

Questa per noi è un’AZIONE POLITICA SERIA E COERENTE.

La principale missione di un Ente locale è quindi quella di:

  1. garantire ai propri cittadini un sistema di servizi in grado di migliorare la qualità di vita delle persone che vivono e lavorano sul quel territorio;
  1. saper cogliere in modo dinamico i bisogni emergenti della comunità ed essere capace, attraverso una progettazione flessibile, di attuare soluzioni condivise finalizzate al miglioramento della qualità di vita di tutti;
  2. realizzare in modo efficace progetti condivisi con i propri cittadini, garantendo trasparenza nella gestione degli appalti e nell’affidamento dei lavori anche di piccola entità, qualità di esecuzione e controllo in ogni fase di realizzazione degli stessi.
  3. Gestione finanziaria con un chiaro ritorno a politiche di perequazione fiscale a partire dalle aliquote IRPEF e stima tariffario scolastico dove la forbice tra classi sociali si è decisamente accorciata

Tutto questo può essere riassunto in un’azione amministrativa DINAMICA, PARTECIPATA E TRASPARENTE; un percorso possibile solo attraverso la costruzione di un dialogo continuo tra istituzione, uffici comunali e cittadini.

Negli ultimi 5 anni questo processo virtuoso è stato totalmente disatteso, e, spesso, mortificato.

L’Amministrazione uscente ha attuato una politica gestionale caratterizzata dall’ATTUAZIONE DI PROGETTI BLINDATI E IMPOSTI “DALL’ALTO”, DALL’ESCLUSIONE DEI CITTADINI NEI PROCESSI DECISIONALI E ASSENZA DI TRASPARENZA.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Una comunità spaccata, interpellata solo a fare il tifo nelle sterili contrapposizioni di parte, di fatto senza più voce nel merito delle questioni importanti che riguardano la vita del paese.

Un triste modus operandi che ha solo ottenuto come risultato:

  • un sistema dei servizi carente, disgregato e generalmente appaltato in esterno, con la conseguente PERDITA NEL CONTROLLO DELLA QUALITA’ EROGATA e con un sistematico AUMENTO DI COSTI (è doveroso sapere che gli appalti costano di più che la gestione diretta e non offrono, senza le opportune verifiche, i risultati promessi);
  • una “macchina comunale” disimpegnata nel gestire direttamente i beni pubblici e incapace, perché impossibilitata, a dare risposte ai cittadini in modo puntuale e solerte, con la conseguente perdita di dialogo tra Ente e comunità;
  • un territorio ostaggio di una logica del “fare” senza confronto, senza una vera condivisione con i propri cittadini dei percorsi intrapresi, senza spazi per il dibattito